COMUNICATO STAMPA DEL 05.10.2019

La scrivente Associazione esprime solidarietà ai colleghi educatori e poliziotti penitenziari del carcere di Trapani, coinvolti ieri in un increscioso episodio di violenza, che ha sfiorato la tragedia. Durante un Consiglio Disciplina infatti, un detenuto con problemi psichiatrici ha ferito l’agente presente con una spranga di ferro e stava per scagliarsi contro i due funzionari giuridico-pedagogici e la psicologa. Il pronto e fulmineo intervento del funzionario giuridico-pedagogico che presiedeva il Consiglio, ha bloccato il detenuto evitando che continuasse nella sua violenta azione e permettendo altresì all’altro educatore e alla psicologa presenti, di fuggire dalla stanza e chiamare soccorso.

Episodi del genere purtroppo sono all’ordine del giorno nelle carceri italiane, mettendo a serio rischio l’incolumità di quantiogni giorno vi lavorano, funzionari giuridico pedagogici e polizia penitenziaria. Come operatori del trattamento non possiamo e non vogliamo più vivere nel silenzio tali rischi, rimarcando ancora una volta che la nostra categoria, alla quale si nega ad oggi il meritato ed invocato riconoscimento della particolare specificità, espleta la propria attività professionale per il raggiungimento delle finalità istituzionali, ed attraverso l’azione rieducativa del reo, produce sicurezza sociale.

Il Presidente ANFT
Stefano Graffagnino

L’A.N.F.T. COMUNICA LO STATO DI AGITAZIONE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Giuseppe Conte

Al Ministro della Giustizia
Alfonso Bonafede

Al Sottosegretario di Stato alla Giustizia
Vittorio Ferraresi

Al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Francesco Basentini

Al Presidente della Commissione sulle Carceri del C.S.M.
Sebastiano Ardita

Ufficio Coordinamento e pianificazione forze di Polizia

Al coordinatore del tavolo tecnico interforze per il riordino delle carriere
Dirigente Generale Dr. Maurizio Ianniccari

Alla Commissione di Garanzia per il diritto allo sciopero

 

Oggetto: comunicazione stato di agitazione.

Con la presente questa associazione, che ha come scopo statutario la tutela di interessi di categoria e dei singoli associati, afferenti il profilo professionale di Funzionario Giuridico-Pedagogico  e primo tra gli obiettivi ottenere  riconoscimento della specificità del ruolo, pone in rassegna quanto segue.

Da diversi mesi è in corso un dialogo tra questa associazione ed i vertici politici e di alta amministrazione del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in ordine alla necessità della istituzione, nell’ambito dell’organico della Polizia Penitenziaria, di un ruolo tecnico ricomprendente il profilo dei funzionari del trattamento.

Nella piena convinzione di rendere organico e sistematico il contributo professionale e di esperienze che tale profilo fosse in grado di procurare al corpo di Polizia Penitenziaria, l’Amministrazione, in sede di Tavolo sul Riordino delle carriere delle Forze di Polizia, ha proposto e ribadito tale necessità.

A fronte di tale evidenza, documentata nella piattaforma associativa, le altre componenti del Tavolo suindicato, non hanno condiviso, e non ne sono neppure immaginabili le motivazioni, la proposta.

L’accoglimento della suindicata proposta, oltre a rispondere ad un interesse dello Stato, determinerebbe un adeguato riconoscimento in senso giuridico ed economico della specificità del ruolo dei funzionari giuridico pedagogici nell’esecuzione penale intramuraria, che rivestono un ruolo centrale nelle attività intramuros di osservazione e trattamento dei soggetti condannati e di rilevazione dei bisogni degli stessi e consentirebbe allo Stato italiano di aderire alle esortazioni contenute nelle Regole Penitenziarie Europee deliberate dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e contenute nella Raccomandazione agli Stati membri R (2006)2.

La regola n. 79 di tale raccomandazione prevede, infatti, l’attribuzione agli operatori penitenziari, quali sono senza ombra di dubbio anche i Funzionari Giuridico-Pedagogici, i benefici spettanti agli appartenenti alle Forze dell’Ordine. Infatti, la natura complessa dei compiti, lo svolgimento degli stessi all’interno di un Istituto Penitenziario, i rischi connessi e la responsabilità sociale discendente dall’esercizio di tale ruolo, giustificano un trattamento giuridico ed economico ben diverso dall’attuale.

Posto quanto sopra, nell’auspicio che il Consiglio dei Ministri nell’esercizio, entro il 30 settembre venturo, della delega per il riordino dei Ruoli delle Forze di Polizia, proceda alla creazione, all’interno del Corpo di Polizia Penitenziaria, del citato Ruolo Tecnico dei Funzionari del Trattamento, all’interno del quale fare confluire i Funzionari Giuridico-Pedagogici del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria;

considerato che la scrivente associazione ha più volte richiesto una audizione presso il Tavolo Tecnico sopra indicato, al fine di esplicitare le innumerevoli convincenti motivazioni tecniche che rendono la creazione del Ruolo suindicato una necessità;

atteso che non sono state neppure accolte le richieste di audizione da parte dell’organo tecnico interforze sopra citato,

Questa Associazione comunica lo stato di agitazione di categoria, in vista di svolgere confronti interni a questo ente al fine di definire un percorso di protesta che possa giungere all’adozione delle diverse possibili e legittime forme di protesta financo lo sciopero di categoria.

Caltanissetta 23.09.2019

Il Presidente A.N.F.T.
Stefano Graffagnino

L’A.N.F.T. è tra i partner prescelti  nella conduzione del XX congresso nazionale  della SIMSpe Onlus  che si terrà a Milano dal 3 al 4 ottobre 2019. 

 

Comunicato Stampa

L’ANFT (Associazione Nazionale Funzionari del Trattamento) con il presente comunicato esprime profonda solidarietà e vicinanza ai colleghi della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa lavoro di Vasto, brutalmente aggrediti nelle scorse ore da un internato affetto da problemi psichiatrici.

Purtroppo, episodi come quello di Vasto, da tempo rappresentano la quotidianità lavorativa del personale di Polizia Penitenziaria e dei Funzionari Giuridico-Pedagogici, sempre più oggetto di insulti, aggressioni fisiche e verbali nonché minacce più o meno velate da parte della popolazione detenuta.

Si tratta di eventi che gettano un’ombra inquietante sulla sicurezza degli operatori penitenziari (appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e Funzionari Giuridico-Pedagogici) e sulla possibilità di svolgere in condizioni accettabili il delicato compito istituzionale assegnato al personale che opera all’interno dei reparti ed interagisce con l’utenza penitenziaria.

L’ANFT, nel ribadire la propria solidarietà ai colleghi della Polizia Penitenziaria, rende noto sin d’ora che non mancherà di intraprendere tutte le iniziative, nelle piazze, nelle opportune sedi istituzionali ed innanzi all’opinione pubblica, per la difesa ed il sostegno di tutti gli operatori penitenziari che, in ragione delle significative difficoltà che discendono da un lavoro significativamente usurante e pericoloso per l’incolumità fisica, in quanto a contatto con l’utenza intramuraria e scaturigine di responsabilità di diverso tipo, vivono condizioni di lavoro sempre più difficili per nulla compensate da specifico riconoscimento giuridico ed economico.

Non è tollerabile che fedeli servitori dello Stato, che operano per il raggiungimento di fini così importanti per lo Stato stesso, quali la rieducazione del reo e la sicurezza della cittadinanza tutta, debbano quotidianamente operare in contesti in cui è a rischio continuo l’incolumità degli stessi e nessun riconoscimento viene operato.

Caltanissetta 28.06.2019

Il Presidente A.N.F.T.

Stefano Graffagnino

L’Associazione Nazionale Funzionari del Trattamento è tra i partner di un workshop internazionale organizzato dall’università di Sassari. Ulteriore riconoscimento alla categoria dei funzionari giuridici pedagogici operanti nei penitenziari italiani.

 

Nota di ringraziamento

 

Al Sig. Sottosegretario di Stato alla  Giustizia
On. Vittorio Ferraresi

 

Al Sig. Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Presidente Dott. Francesco Basentini

 

Con riferimento ai contenuti dell’interlocuzione avvenuta in data di ieri con la S.E. e con il Sig. Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, questa Associazione esprime profondo apprezzamento per la disponibilità e l’interesse manifestati verso la nostra categoria e ribadisce quanto sia necessario il varo della nostra proposta al fine di:

  • eliminare le criticità dell’attuale assetto organizzativo del personale che producono negative refluenze sul perseguimento della mission istituzionale;
  • contestualmente remunerare adeguatamente tutte quelle caratteristiche della nostra attività professionale che ne fanno un lavoro indiscutibilmente usurante.

Fiduciosi di un Vs. interesse a segnare una funzionale svolta epocale nell’esecuzione penale intramuraria come da noi auspicato, si rimane disponibili ad ogni contributo e confronto.

Con deferenza.

Lì 22.01.2019

Il Presidente A.N.F.T.
Stefano Graffagnino

L’ANFT ESPRIME SOLIDARIETA’ AI POLIZIOTTI PENITENZIARI AGGREDITI E DENUNCIA INGRAVESCENZA DI TENSIONE ALL’INTERNO DEGLI ISTITUTI

L’ANFT (Associazione Nazionale Funzionari del Trattamento) con il presente comunicato intende esprimere solidarietà ai Poliziotti Penitenziari di recente colpiti degli ennesimi episodi di aggressione fisica perpetrati negli Istituti di Vasto e Bellizzi Irpino.

I dati statistici, che indicano chiaramente un trend ascendente delle aggressioni alle varie figure professionali operanti all’interno degli Istituti di pena rispetto all’anno solare 2017, non fanno che confermare quanto segnalato da molti iscritti all’Associazione. Le carenze organiche, il venir meno di una presenza apprezzabile dei funzionari del servizio sociale nelle strutture, la sempre maggiore presenza di detenuti con problematiche psichiatriche negli Istituti, sono solo alcuni dei fattori che stanno contribuendo ad un allarmante  clima di tensione all’interno delle strutture penitenziarie  e mettono a repentaglio l’incolumità personale delle figure professionali che operano  “in prima linea” .

L’ANFT, nel ribadire la propria solidarietà alle unità di Polizia Penitenziaria aggredite, auspica che vengano adottate soluzioni idonee ad un ottimale svolgimento del mandato istituzionale dei vari operatori penitenziari, prevenendo così episodi più gravi di quelli registrati finora.

Caltanissetta Lì 01.12.2018

Il Presidente A.N.F.T.
Stefano Graffagnino